Marco Lorandi Bedogni Pietri

 
SCULTURE

"L’arte, l’opera... è un medium a cui è ancora possibile affidare tutto: tutto ciò che si è, che si pensa, a cui si aspira. È un’azione indiretta, ma ancora a disposizione dell’artista per cambiare il mondo”.
(Francesco Arcangeli 1972)

Molto spesso il senso dello sconcerto, la metafora stupefacente ostacola l’analisi e il rigore dell’indagine per stimolare ed esaltare gli improvvisi sussulti della curiosità. Capita così che anche l’approccio critico si smorzi e si attenui per diluirsi nelle accensioni frenetiche dell’entusiasmo apparente e superficiale; in tale contesto lo sguardo “scivola” sulle ricerche più approfondite e sorvola distrattamente sui linguaggi che svolgono un’analisi costante, rigorosa, coerente.
È questo il rischio che l’arte di Marco Lorandi può correre; è questa infatti un’arte sofisticata, al di là delle apparenze, fortemente concettualizzata, una ricerca svolta per studiate variazioni, un’indagine condotta con intuizione e sguardi sempre approfonditi. L’elemento centrale del suo lavoro, quello che ne testimonia l’intima coerenza, è il senso profondo della “creazione” che sa definire e sviluppare un raffi nato codice espressivo saldamente ancorato alla tradizione e contemporaneamente proteso verso nuovi territori di sperimentazione linguistica.

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